C’è fermento in questi giorni, come tutti gli anni, a Gavorrano per i preparativi per il Salto della Contessa. Giovedì 14 agosto il paese sembrerà tornare indietro nel tempo, fino al Medioevo: sarà colorato dei vessilli, dei costumi medievali, delle musiche e dei rituali che caratterizzano la manifestazione. Attori amatoriali ripassano i ruoli della rievocazione; i giovani ragazzi che per la prima volta debutteranno tra “i tamburini” con la guida del maestro Ermindo Bottai stanno facendo gli ultimi allenamenti ed è possibile udire le prove del rullarr di tamburi che il giorno dei festeggiamenti farà da sottofondo al corteo storico. Tante persone si accordano, sotto i consigli attenti della presidentessa Ester Tutini, per la scelta degli abiti a disposizione nei magazzini della Pro Loco per la “sfilata” tanto attesa: abiti dai colori bellissimi per dame, cavalieri piccole damigelle, paggetti, soldati, capitano del popolo, araldo. Non fa paura nemmeno il caldo che i i figuranti del corteo storico dovranno patire sotto la pesantezza delle vesti .
La parte serale dello spettacolo di rappresentazione teatrale è ispirata ai versi di Giuseppe Moroni detto Il Niccheri, poeta estemporaneo fiorentino dell’‘800 che dedicò alla Pia un poema in ottava rima, piccolo capolavoro dell’epica popolare. Questo poemetto si diffuse in tutta la Toscana dapprima su fogli a stampa con un successo incredibile per l’epoca, in seguito, grazie alla tradizione orale divenne canzone e come tale si tramandò fino ai giorni nostri.
La rievocazione gavorranese ha come proscenio il sagrato di piazza Buozzi e quest’anno è arricchita da suggestive “proiezioni” sulla parete della Chiesa di S. Giuliano, tra ombre e luci, tra le “anime del purgatorio” di dantesca ispirazione e scene di battaglie medievali.
L’antica via del Fosso, oggi via Bandi, accoglierà la sera del 14 agosto tantissimi spettatori rivolti con lo sguardo all’insù verso una vecchia torre addossata al centro storico. Qui infatti, nel buio della notte, nel momento più suggestivo della rievocazione, la sfortunata Pia viene trascinata da due guardie e fatta precipitare…
La rievocazione è organizzata dalla Nuova Associazione Pro Loco Gavorranese, con il Patrocinio del Comune di Gavorrano e celebra un evento tra storia e tradizione, legato appunto alle vicende di Pia dei Tolomei, nobildonna senese, rinchiusa nel Castello di Pietra e uccisa o fatta uccidere dal marito Nello Pannocchieschi .
La vicenda è tutta racchiusa in pochi celeberrimi versi che Dante Alighieri nel quinto canto del Purgatorio della sua Divina Commedia le dedicò: “ Deh quando tu sarai tornato al mondo,/
e riposato della lunga via”, /seguitò il terzo spirito al secondo, /
“ricorditi di me che son la Pia: /Siena mi fe’ ; disfecemi Maremma:/
salsi colui che ‘nnanellata pria /disposando m’avea con la sua gemma”./ Questa figura di donna corrisponde, secondo la tradizione raccolta dagli antichi commentatori danteschi a Pia de’ Tolomei, la moglie di Nello d’Inghiramo dei Pannocchieschi, signore del Castello di Pietra nella Maremma, capitano della taglia guelfa nel 1284 ed ancora vivente nel 1322. Colui che la stessa Pia, nei versi danteschi, addita come responsabile della sua morte è proprio il marito, Nello Pannocchieschi.
Secondo alcuni commentatori Nello l’avrebbe fatta uccidere per potersi sposare con Margherita Aldobrandeschi, quando, nel 1297, fu legalmente sciolto il matrimonio di questa con Loffredo Caetani, nipote di Bonifacio VIII. Secondo altri, invece, Nello fece uccidere Pia perché accecato dalla gelosia nei confronti dell’infido amico Ghino che la corteggiava.
La vicenda tragica si compie, secondo la tradizione popolare, nel Castello di Pietra (nelle campagne di Gavorrano): proprio qui venne segregata Pia e poi gettata da una finestra del maniero. La tradizione conferma l’episodio indicando come “salto della contessa” il dirupo sottostante ai ruderi del castello, ancor oggi visibili ed oggetto di scavi archeologici. Questa storia, nella quale verità e leggenda si intrecciano in maniera affascinante, si tramanda di generazione in generazione. La figura della Pia ha una grande suggestione e ispira, da sempre, la fantasia di molti artisti: musicisti, narratori, poeti, teatranti e anche Gianna Nannini l’ha scelta come protgonista della sua opera rock.
Per rievocare la vicenda il paese di Gavorrano, quasi a voler celebrare un mito osservandolo nel dipanarsi degli eventi che accaddero, si è suddiviso in due contrade.Il centro storico appartiene alla contrada dei Pannocchieschi (in onore di Nello Pannocchieschi, signore medievale di Gavorrano ); questo rione è contraddistinto dai colori rosso e oro.La parte nuova del paese appartiene alla contrada dei Tolomei ed ha i colori azzurro ed argento.
Una ricerca storica sulle dinastie Tolomei e Pannocchieschi ha permesso di individuare gli stemmi che sono stati scelti per identificare i due rioni. E’ stato allestito il Corteo Storico con un rappresentanza comunale caratterizzata dalla presenza di musici e sbandieratori. Sono circa un centinaio i figuranti del corteo storico vestiti con costumi realizzati sulla base di modelli medievali. Nelle prime edizioni le vesti furono confezionate nelle case di Gavorrano dalla passione e dall’abilità di tante sarte volontarie; oggi che il corteo si è, di anno in anno, arricchito, ci si è rivolti per i nuovi costumi ad artigiani specializzati di Siena. In occasione della Festa della Toscana il Corteo Storico di Gavorrano è chiamato sempre a partecipare alla Grande Parata dei Cortei Storici . Molto atteso anche il Palio dello Zendado, la corsa podistica tra le contrade Tolomei e Pannocchieschi, che si disputa in notturna la sera di ferragosto.Il drappo del Palio che viene donato alla contrada vincitrice della corsa, è esibito al pubblico per la prima volta il giorno della festa, in posizione d’onore nel Corteo, insieme al Gonfalone comunale. Quest’anno il drappo è stato realizzato dalla pittrice Marina Bufano. Rimane, come sempre, una sorpresa fino al momento della sua uscita il soggetto del lavoro artistico, che comunque deve isprarsi alla vicenda e al territorio.
La rievocazione, che ha ingresso gratuito, ogni anno fa giungere a Gavorrano numerosissimi turisti e registra la partecipazione emotiva di tutti i gavorranesi.
Questo il Programma :Ore 16.30 Apertura del Mercatino dell’artigianato e della creatività
Ore 17.00 Corteo storico medievale per le vie del paese con il “Gruppo Sbandieratori Città di Volterra”
Ore 18.00 Lettura del Bando
Ore18.15 Spettacoli di falconeria - Giullari e Giocolieri
Ore 19.30 Apertura Ristorante della Contessa nel “Giardino dei Tigli” con specialità gastronomiche locali
Ore 21.00 Corteo storico medievale
Ore 21.30 Esibizione del Gruppo storico Sbandieratori città di Volterra
Ore 22.30 Rappresentazione teatrale della storia di Pia de’ Tolomei
Ore 23.00 Salto della Contessa,
Gemma Lonzi - Ufficio Stampa del Comune di Gavorrano (Grosseto)